I Principi del WT

Il Wing Tzun è concepito in modo tale che una persona può gestire un combattimento in maniera efficace con appena pochi movimenti.

La migliore difesa personale è quella che può difendere la maggior parte degli attacchi con il minor numero di movimenti! 

Una volta che un combattente di Wing Tzun ha guadagnato il vantaggio con un pugno non smette di attaccare, ma continua con una concatenazione di pugni che segue il primo. Questa è un’arma delle più efficaci; le arti marziali tradizionali non conoscono un modo per rispondere a questo tipo di attacco.

Il fine del Wing Tzun è di sviluppare la capacità di combattere. Nel Lat Sao ( che significa"combattimento libero" ) lo studente di Wing Tzun impara a confrontarsi senza paura in un combattimento uno contro uno.

In una situazione di autodifesa reale non esistono regole di lealtà (che possono alterare l’esito di un combattimento)! Questo è il perché nel Wing Tzun si dà importanza ad un allenamento che sia il più completo possibile e che riconosca tutte le "cinque distanze" che fanno parte di una situazione di combattimento.

1° Stadio combattimento con le vostre gambe
2° Stadio combattimento con le vostre mani
3° Stadio combattimento con ginocchia e gomiti
4° Stadio afferrare, proiettare
5° Stadio combattimento a terra

 

Il Wing Tzun inizia dove la maggior parte degli altri stili finisce: il combattimento a corta distanza senza compromessi!

Il Wing Tzun più che un compendio di tante singole tecniche è un sistema completo di arte marziale; segue la strategia della difesa aggressiva

 

Al più alto livello della gerarchia del sistema ci sono I quattro principi:

 

Primo: Se la strada è libera, avanza!
Secondo: Se c’è contatto, rimani incollato ad esso!
Terzo: Cedi!
Quarto: Se l’avversario si ritira, segui!